Guspini. Il sindaco Rossella Pinna apre il dibattito tra Regione e ditte
I costi energetici uccidono anche le piccole aziende
L’assessore regionale all’Industria Angioni: «Ricorrete alla nostra legge che dà contributi per chi investe in tecnologia e innovazione»
29 luglio 2010 - dal quotidiano La Nuova Sardegna
GUSPINI. Costi energetici di produzione alle stelle, la piccola industria del Guspinese rischia il tracollo. In particolare sono sull’orlo del baratro la «Ceramiche Mediterranee» e la «Fornaci Scanu», la cui chiusura comporterebbe perdite di 200 posti di lavoro. Del problema si è parlato a Guspini in un dibattito organizzato dal sindaco Rossella Pinna e dal primo cittadino di Arbus Francesco Atzori, presenti l’assessore regionale dell’Industria Sandro Angioni, i vertici della CerMed, parlamentari Sanna e Marrocu, i consiglieri regionali Agus e Cuccu e la Cgil.
La mancanza nell’isola della rete del gas metano e l’inevitabile ricorso al più costoso Gpl per far marciare gli impianti di produzione stanno colpendo non solo la grande industria, ma anche quella piccola e media, con la differenza che di queste ultime si parla solo raramente. Ma il problema esiste e nel suo complesso, proiettato su vasta scala, potrebbe avere effetti ancora più devastanti di quello portato alla ribalta della cronaca dai colossi industriali di Portovesme, Portotorres e Macchiareddu.
A illustrare le difficoltà della CerMed di Guspini sono stati il presidente Bernard Mazohol e il direttore Enrico Pisu, che all’unisono hanno rimracato come «i costi energetici incidono per il 30 per cento sulla produzione, il doppio rispetto allo stabilimento gemello di Sassuolo dove viene utilizzato il metano». In definitiva, per non arrivare alla serrata, chiedono alla Regione e allo Stato un contributo che pareggi la differenza dei costi energetici, anche attraverso un credito d’imposta applicabile finchè nell’isola non arriverà il metano.
L’assessore regionale Sandro Angioni, come sempre pronto quando nel territorio viene richiesta la sua presenza, è stato molto diretto nella risposta. «Mi spiegate - ha detto rivolto ai dirigenti della CerMed - perchè non avete utilizzato, e non solo voi, il bando della Regione (17 milioni, sulla ricerca e innovazione) per dotarvi di impianto energetico fotovoltaico e risparmiare sul gas? Vi trovate in una condizione favorevole, allora datevi da fare senza piangervi addosso: qui avete il prodotto primario (l’argilla) e non lo dovete portare d’oltre mare, non vi mancano le commesse».
Il senatore Francesco Sanna e il deputato Siro Marrocu hanno illustrato l’emendamento al decreto legge 105 per le compensazioni delle spese sul Gpl, già bocciato una volta dal Governo.