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Assegni di merito 2008: un procedimento senza fine

30 luglio 2010 - È possibile attendere due anni la conclusione di un procedimento amministrativo? Purtroppo la risposta è si. È quanto stanno vivendo centinaia di giovani universitari che dal 2008 aspettano di conoscere le graduatorie del bando per l’attribuzione degli assegni di merito a favore degli studenti più meritevoli e capaci. Un’iniziativa lodevole quella promossa nella passata legislatura dal centro-sinistra che ha inteso così sostenere e promuovere il diritto alla studio, garantendo, anche a chi si trova in condizioni economiche non facili, la possibilità di seguire un corso di laurea e raggiungere importanti traguardi e successi.
Tutti quanti conosciamo i tempi biblici della Pubblica Amministrazione, ma questa situazione ha davvero dell’incredibile.
Il bando 2008 prevedeva la definizione e pubblicazione di tre distinte graduatorie, articolate in tre categorie che comprendevano rispettivamente gli iscritti al primo anno di un corso di laurea magistrale o specialistica a ciclo unico, gli studenti al primo anno di un corso di laurea magistrale o specialistica e quelli iscritti ad annualità successive alla prima di un corso di laurea.
Mentre si è arrivati a definire in tempi relativamente brevi le graduatorie relative alle prime due categorie, la terza non è stata ancora resa nota. I motivi di un così grave ritardo sono sconosciuti e nonostante le continue sollecitazioni e richieste di informazioni, l’assessorato non ha mai fornito risposte chiare. Per questo ho presentato, insieme ai mie colleghi della Commissione Cultura Valerio Meloni e Antonio Solinas, un’interrogazione diretta all’Assessore alla pubblica istruzione per avere spiegazioni di una lentezza eccessiva che sta creando non pochi disagi agli studenti, alcuni costretti anche a interrompere il percorso di studi e ad abbandonare l’Università.
Ma questo è solo uno dei tanti aspetti che poniamo all’attenzione dell’Assessore.
Da quanto si apprende dalle carte, inizialmente, la gestione del bando e delle relative domande è stata affidata “in house”al Servizio formazione superiore e permanente dei Supporti direzionali della Direzione generale dell’Assessorato alla pubblica istruzione e solo in seguito, con una delibera del Presidente della Regione, affidata a una società esterna. Ora, vista la lentezza con cui si sta procedendo alla definizione della graduatoria relativa alla terza categoria, è difficile capire, soprattutto in un momento in cui si discute sulla manovra e si cercano i modi per contrastare la crisi economica e finanziaria, la scelta dell’assessorato di affidare all’esterno le funzioni relative al bando, spendendo soldi che avrebbero potuto soddisfare ulteriori richieste, piuttosto che potenziare gli uffici interni o instaurare una maggiore collaborazione con l’ERSU, soluzioni queste sicuramente più vantaggiose.
In questa situazione sono tante le scelte che mettiamo in discussione, perché sicuramente si poteva e si doveva fare meglio, però ora è arrivato il momento che l’assessore assuma degli impegni precisi e che provveda subito alla definizione e pubblicazione della terza categoria.

                                                                                                                   Giuseppe Cuccu
  Leggi il comunicato stampa apparso sull'AGI
  Leggi l'articolo apparso su La Nuova Sardegna


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